Equitazione

I SENTIERI DEL TEMPO

Questo lungo itinerario ad anello si sviluppa su stradelli, piste erbose, mulattiere e alcuni tratti su strade asfaltate poco trafficate. La durata dei trasferimenti giornalieri è tale da consentire alcune soste per poter apprezzare le caratteristiche ambientali e paesaggistiche all’interno delle quali ci muoviamo.

Il prof. Ivo Picchiarelli – storico, umanista e massimo esperto di paesaggio agrario umbro – nel descrivere questa zona parla di “architettura del paesaggio agrario umbro” e riferendosi alle querce sorreggenti i seminativi dice: “queste grandi querce camporili compaiono negli sfondi e nelle balze stilizzate dei paesaggi giotteschi nella basilica superiore di S. Francesco ad Assisi, come nel ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di S. Francesco a Montefalco.

Sono i protostorici cardini di fondazione del paesaggio e della civiltà degli Umbri, sono cioè cultura e non natura, vera e propria archeologia a cielo aperto. In nessuna altra parte dell’Umbria questo schema di appoderamento antichissimo è restato così prodigiosa-mente intatto nei secoli, e il suo volto maestoso e solenne rappresenta una tessera essenziale della storia della regione, un autentico monumento, parte costitutiva del più ampio patrimonio culturale dell’Umbria”.

Ma l’Umbria in generale è ricca di monumenti storici e religiosi che la punteggiano e ne caratterizzano lo spirito. Susciterà meraviglia la geometrica armonia della Basilica di S. Francesco, così come lascerà stupiti la semplicità delle maestà – autentiche icone di pietà popolarem poste ai crocicchi di strade campestri a vigilare il cammino di viandanti, pellegrini, sognatori e cavalieri.